terza edizione
22 Agosto 2009
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LA STORIA
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Correva l'anno 1494 ed a Napoli regnava Alfonso II D'Aragona. Con il suo intervento egli fece cessare la contesa tra i Valignani di Chieti ed il Capitolo Vaticano, per il possesso del feudo di fara San Martino, il quale proveniva dall'antica abbazia benedettina di San Martino in Valle.
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Orlandino Valignani, infatti, aveva occupato militarmente il territorio di Fara, contestando l'apparteneza del feudo al Capitolo Vaticano decretata, nel 1451, con un atto di annessione di papa Nicola V.
L'antico monastero benedettino, che in pieno medioevo costituì certamente un faro per la rinascita culturale ed economica del territorio durante le invasioni dei Longobardi e dei Franchi, aveva sostanzialmente cessato la sua attività propulsiva ed era rimasto privo della sua comunità monastica. La chiesa ed il monastero, incuneati all'ingresso della gola di San Martino tra due enormi pareti rocciose, a causa degli eventi atmosferici, del terremoto del 1456 e dell'incuria dei pochissimi religiosi rimasti, attraversava una fase di abbandono ormai irreversibile. Questa condizione segnerà l'inizio del suo progressivo seppellimento conclusosi con una grande alluvione nel 1815.
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Il passaggio del feudo di San Martino in Valle al Capitolo Vaticano, compresa la giurisdizione di Fara (o Faricciola), avvenne ufficialmente il 22 luglio del 1494 nella pubblica piazza alla presenza del popolo e dei rappresentanti dell'Università, così era chiamata allora la sede comunale.
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Il Capitolo Vaticano incaricò il Commissario signor Brizio de Monte a prendere possesso della giurisdizione civile e penale, e davanti a lui giurarono obbedienza e vassallaggio il camerario, i massari ed il popolo tutto.
Questo diritto venne esercitato mediante visite periodiche che "il Visitatore", delegato dal Capitolo Vaticano, faceva a Fara per controllare e indirizzare l'andamento dell'amministrazione civile, tributaria e penale.
Con alterne vicende, questo possesso dei beni feudali e della giurisdizione sul popolo di Fara durò quasi tre secoli.
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